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Solidalmente 19-20

In conclusione, vale la pena di sottolineare l’importanza del concorso, soprattutto per chi vi partecipa, con le parole di Morgana Colangelo:

Tutti possono scrivere.

“Spingeva avanti i buoi, arava bianchi prati, teneva un aratro bianco e seminava un seme nero”. Cos’è? La penna è sempre stato nei secoli il mezzo più usato per raccontarsi e raccontare, per trasmettere i propri pensieri, le idee; il più usato perché (per le persone introverse) è più facile comunicare col mondo circostante attraverso la stesura di parole semplici, complesse, comprensibili o da parafrasare, dato che scrivendo si è soli con se stessi. Almeno per me è così.

Nell’ambito scolastico non è sempre facile esprimersi sinceramente senza dire qualcosa che non si pensa davvero solo perché la società o la scuola stessa ce lo impone. E’ per questo che consiglio di partecipare al concorso “Solidalmente Giovani”. Il concorso è un’opportunità da sfruttare: se si è abbastanza originali si vince un premio, ma per quanto riguarda me, il premio non è ritrovarsi sul podio. Piuttosto avere avuto la possibilità di parlare di qualcosa di importante, sapere che qualcuno, non importa chi, ha speso parte del suo tempo a leggere qualcosa di mio, qualcosa che porta il mio nome. Penso che il riconoscimento più grande che io abbia ottenuto dal partecipare e “vincere” sia stato il mio: l’essere fiera di averlo fatto e magari anche di aver trasmesso qualcosa involontariamente. In secondo luogo, ma non meno importante, anche l’apprezzamento di alcuni professori che hanno saputo leggere il mio tema guardando oltre le parole, vivendo il mio racconto in prima persona. Fidatevi, è un sentimento impagabile, difficile da descrivere. Infine essere arrivata sul podio in un concorso regionale è qualcosa di magico. Diciamo la ciliegina sulla torta.

Questo tipo di percorso mi ha fatto capire l’importanza reale della scrittura, di quanto faccia sentire utili, di quanto permetta condivisione spassionata, di quanto ti faccia respirare e allo stesso tempo ti tolga il fiato. Quindi, non sprecate l’occasione per motivi futili come “ma se non vinco che figura ci faccio?” , né per paura di non essere capiti ; ricordatevi che i più grandi scrittori e poeti venivano visti come pazzi-rivoluzionari-romantici, eppure oggi noi studiamo i loro scritti e ne traiamo non solo spunto, anche insegnamenti di vita. SCRIVERE NON è esclusivo di un’élite di “secchioni” . Scrivere è per le persone col cuore nobile e per chiunque senta di poter cambiare le cose con la propria visione del mondo.